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Corsi Tematici |
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Per ogni corso è disponibile un programma dettagliato da richiedere a
* "Essere strumento" - XIII Corso estivo Il corpo e la voce: strumenti per la vibrazione, strumenti per il suono Santa Giustina - dal 26 al 29 agosto 2010 “Essere strumento” ci porta al cuore dell’intensa relazione che unisce il cantante con la propria laringe, lo strumentista con il proprio strumento, l’attore con la propria voce e il proprio corpo, un direttore di coro o d’orchestra con uno strumento fatto di uomini, ma anche alla relazione di chiunque pratichi una professione o ricopra un ruolo nella vita nel quale senta di dover imparare a sentirsi ‘strumento’. “Essere strumento” è vivere il proprio corpo e la propria voce come sorgenti e ricettacoli accoglienti per la vibrazione e per il suono. “Essere strumento” è il punto di partenza per cedere un po’ della responsabilità e dell’ansia da prestazione che attanaglia l’artista. “Essere strumento” è vivere la grandezza del suono e della musica prima di tutto in sé stessi e per sé stessi. “Essere strumento” è una disposizione interiore che cambia radicalmente le azioni e i pensieri. Le lezioni individuali, le esperienze corporee, la pratica musicale e il suono d’insieme saranno guidati dai seguenti spunti di lavoro: - il corpo: uno strumento per vivere la vibrazione - la voce: lo strumento umano - il suono strumentale, voce che risveglia - il ‘rumore’ nel suono strumentale e nel suono vocale - il suono strumentale nella voce cantata - risonanza tra suono vocale e suono strumentale - il coro: unico strumento - la salmodia: strumento pedagogico
Seminario residenziale a Foligno (PG) - Abbazia di Sassovivo: 3-5 settembre 2010
“Solo in completo silenzio si comincia ad ascoltare. Le parole, i gesti, l’aria, i pensieri, le azioni, i suoni premono all’interno di noi per uscire, occupare gli spazi, riempire, invadere tutto ciò che è o appare vuoto. Nel silenzio percepiamo quanto variegato sia l’universo degli impulsi interiori che producono quel baccano infernale che ci impedisce di ascoltare, ricevere, ubbidire.
Nel silenzio percepiamo quanto la sua vera natura sia luce e suono. Dall’amore per il silenzio nasce l’amore per la voce e il canto.
È strano dedicare tanto tempo alla conoscenza del silenzio in un seminario dedicato al suono e alla voce, ma è necessario ridursi all’essenziale per incontrare la pienezza e la ricchezza della voce che nasce dal silenzio.
La traccia delle esperienze proposte si riassume intorno ai seguenti aspetti: · Il silenzio nel corpo · Il silenzio della mente · Il silenzio che trattiene/nasconde e il silenzio che nasce dalla calma · Il silenzio: assenza di suono o suono che ascolta? · Il silenzio apre l’orecchio e permette di cogliere l’eco delle cose · Il silenzio degli impulsi nel canto e nella parola: parola/pensiero – parola/azione · La taciturnitas nel canto e nel gesto Lezioni individuali, esperienze sensoriali e corporee si alternano per offrire ai partecipanti la possibilità di conoscere il suono e il silenzio nelle loro diverse manifestazioni e nella loro stretta interdipendenza. Il seminario è rivolto a cantanti, coristi, attori, strumentisti, direttori di coro, musicoterapeuti, fisioterapisti, logopedisti, insegnanti e a chiunque nutra interesse nei confronti della voce, del corpo e del suono. Non sono richieste capacità musicali o conoscenze pregresse; ciascun partecipante lavorerà a partire dalla propria situazione ed esperienza personale. Il seminario è semi-residenziale (dalla colazione al dopo cena) per permettere la maggiore integrazione possibile tra le esperienze vocali e corporee e i momenti della vita quotidiana all’interno di una piccola comunità religiosa semplice, aperta ed accogliente. Per il miglior svolgimento del seminario viene chiesto ai partecipanti la disponibilità ad offrire a turno una piccola collaborazione nella preparazione della sala pranzo e nel riordino dopo i pasti. L’alloggio è previsto presso una casa religiosa di ospitalità a 2 km dall’Abbazia. Sono disponibili stanze singole, doppie e triple con servizi interni a prezzo contenuto (l’alloggio non è compreso nella quota di partecipazione al seminario). È previsto un servizio di navetta dalla stazione dei treni di Foligno all’Abbazia di Sassovivo per chi comunicherà con sufficiente anticipo il proprio orario di arrivo. Per chi fosse sprovvisto di auto verrà anche organizzato il trasferimento giornaliero dall’alloggio all’Abbazia e viceversa.
* "Cantare: Ricevere e Trasmettere" Seminario residenziale a Rovato (BS) - Convento dell'Annunciata: 22-24 ottobre 2010
“Che cosa possiedi, che tu non abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché te ne vanti come se non l’avessi ricevuto?” – Anonimo ”Un'antica leggenda ebraica si chiede perché i due mari che bagnano la terra della Bibbia siano cosi diversi tra loro. Il mare di Galilea è fertile. Ha molta acqua e molto pesce. L'altro, il Mar Morto, è la maggiore depressione che esiste sul pianeta e l'acqua e' talmente salata che in esso non c'e' vita. I rabbini rispondevano: il mare di Galilea riceve i fiumi e ruscelli che discendono dalle alture del Golan quando si scioglie la neve e lascia che le sue acque escano nel Giordano. E' un mare che riceve e che da'. Il mar Morto riceve le acque dal Giordano, ma le trattiene, le ferma. Da lì non esce niente. E' morto perchè non sa trasmettere. Ricevere ‘pienamente’ significa stabilire una condivisione con la natura e l'universo. Alle persone accade lo stesso. Se uno vuole ricevere soltanto, ma non condivide, si isola dalla vita che e' veramente Vita.” - Dal libro “Vita” di Marcello Barros La laringe umana è un organo nel quale ciò che entra e ciò che esce dal corpo trovano il loro punto d’incontro. Le corde vocali vere sono una valvola che sa ricevere e sa trasmettere: aria e suono, suono e aria. Il vuotarsi, il defluire, il non trattenere sono il loro linguaggio tanto quanto il venire riempite, colmate, inondate. La pressione, la spinta, lo sforzo, la costrizione, il trattenere non sono necessarie al cantare, ma sono forze con le quali il cantare si trova a confronto - spesso, quasi sempre - con sofferenza, come se il cantante e l’uomo fossero una pompa o un tubo da spremere. Il defluire, lo svuotare, il lasciar andare, il diminuire la pressione interna sono esperienze che colmano chi canta di una sensazione di liberazione e benessere. Esse devono completarsi con la gioia del ricevere, dell’accogliere e del lasciar entrare, per nutrire la ‘casa’ della laringe resa vuota e pulita. Il trasmettere diviene la qualità che spontaneamente si innesta in una laringe che impara a lasciar andare e a ricevere; il trasmettere diviene la qualità nella quale la laringe, il tratto vocale e il cantante incominciano a sentirsi un ‘canale’, sperimentando in esso la forma più alta di libertà. Lezioni individuali, esperienze sensoriali, corporee e conversazioni si alternano per offrire ai partecipanti la possibilità di conoscere in una forma nuova ed ampia il principio del ricevere e trasmettere nelle sue molteplici manifestazioni. Il seminario è rivolto a cantanti, coristi, attori, strumentisti, direttori di coro, musicoterapeuti, fisioterapisti, logopedisti, insegnanti e a chiunque nutra interesse nei confronti della voce, del corpo e del suono. Non sono richieste capacità musicali o conoscenze pregresse; ciascun partecipante lavorerà a partire dalla propria situazione ed esperienza personale. Il seminario è residenziale per permettere la maggiore integrazione possibile tra le esperienze vocali e corporee e i momenti della vita quotidiana all’interno di una piccola comunità religiosa aperta ed accogliente. Per il miglior svolgimento del seminario viene chiesto ai partecipanti il rispetto degli orari e la disponibilità ad offrire a turno una piccola collaborazione nella preparazione della sala pranzo e nel riordino dopo i pasti. Le stanze sono quasi tutte dotate di servizi interni e verranno assegnate in ordine di arrivo delle iscrizioni. È disponibile un servizio di navetta dalla stazione dei treni di Rovato al Convento per chi comunicherà con sufficiente anticipo il proprio orario di arrivo.
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Percorsi individualizzati
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